PEFC, la sostenibilità del legno diventa brand

La sobrietà minimal, lo stile scandinavo, lo shabby chic, il natural high-tetch dei rivestimenti pannellati e listellati. È un altro legno quello che sempre più fa tendenza nell’arredamento contemporaneo, in cui forme massicce e intarsi lasciano il posto a elementi leggeri e lineari. Si tratta di una sorta di aspirazione al risparmio dello spazio fisico e visivo del mobile, a cui il consumatore smart chiede ideale continuità anche nei valori immateriali che sottendono la realizzazione del manufatto. Primo fra tutti, la sostenibilità.

È per questo che l’accountability ambientale oggi è considerata una freccia all’arco del marketing, che la scocca verso il target eco-consapevole, attraverso una comunicazione costruita per incontrare la diffusa richiesta di trasparenza sui processi produttivi e la corrispondenza con uno stile di vita che intende recuperare, pur nel piccolo e nel privato, l’armonia di natura che il progresso industriale ha sottratto al pianeta.

Per un numero sempre maggiore di produttori la punta acuminata della freccia è costituita dalle certificazioni di tipo ambientale, che assurgono quasi alla nobiltà di un brand. Nel caso del legno, il PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) è il paradigma più accreditato per la certificazione della Gestione Forestale Sostenibile (GFS), essendo un’iniziativa internazionale basata su una larga intesa tar gli operatori di filiera (proprietari forestali, utilizzatori e trasformatori del legno) e i rappresentanti dei consumatori. La mission principale del PEFC è quella di consegnare ai circuiti commerciali legno e prodotti della foresta derivanti da boschi e da impianti gestiti in modo sostenibile, fornendo informazioni relative alla loro origine e scongiurando provenienze da tagli illegali o da interventi irresponsabili, che accelerano l’impoverimento delle risorse forestali.
C’è da dire che l’organizzazione internazionale sta centrando in pieno il suo obiettivo, se si pensa che 2/3 delle foreste certificate nel mondo rispettano i criteri PEFC di sostenibilità.

Lo schema di salvaguardia PEFC contempla se seguenti finalità:

  • conservare la foresta come habitat per animali e piante;
  • mantenere la funzione protettiva delle foreste nei confronti dell’acqua, del terreno e del clima;
  • tutelare la biodiversità degli ecosistemi forestali;
  • verificare l’origine delle materie prime legnose;
  • prevedere il taglio delle piante rispettando il naturale ritmo di crescita della foresta;
  • prevedere che le aree soggette al taglio vengano rimboschite o preferibilmente rigenerate e rinnovate naturalmente;
  • tutelare i diritti e la salute dei lavoratori;
  • favorire le filiere corte;
  • garantire i diritti delle popolazioni indigene e dei proprietari forestali.

Per poterne attestare la reale sostenibilità, PEFC richiede che la gestione del bosco sia certificata da un ente indipendente e controllata da ispettori indipendenti. Il legname o la fibra che derivano da un bosco certificato, pertanto, vengono marchiati per consentirne la rintracciabilità nelle varie fasi delle successive lavorazioni o trasformazioni, sino al prodotto finito, che potrà vantare l’uso di legno sostenibile mediante una seconda certificazione, denominata Chain of Custody (CoC) e riconoscibile dal consumatore finale attraverso uno specifico marchio.

Ormai da tempo, anche Italia Living – azienda presente nel portfolio di Gabriele Magliola – per le parti in legno dei suoi imbottiti usa forniture certificate PEFC, connotando i propri prodotti di un ulteriore valore, riconosciuto dai mercati di tutto il mondo.

 

Comments are closed.